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Orfani del latte – Il settore lattiero-caseario
Gli attivisti di EligeVeganismo si sono infiltrati in 20 caseifici di alcune regioni del Cile per documentare la nascita, la vita e la morte di mucche e vitelli coinvolte nel ciclo produttivo del latte. L’investigazione mostra l’intrinseca crudeltà estrema che caratterizza l’industria del latte, INDIPENDENTEMENTE dal luogo o nazione in cui si trovi.
Il CONSUMO DI LATTE E DERIVATI uccide tutti i vitelli maschi poco dopo la nascita, e tutte le mucche dopo pochi anni costellati solo di torture, inseminazioni artificiali, gravidanze, parti, separazione dai figli, assassinio dei figli, spremiture continue fino allo sfinimento, per essere infine spedite in un macello e fatte a pezzi, impacchettate e vendute nei supermercati con il nome di “carne”.
Separazione di un piccolo dalla madre – Latte rosso sangue
Affinchè i consumatori possano consumare il latte è necessario che le vacche siano ingravidate artificialmente e partoriscano. Tutti i vitelli nati maschi sono da subito spacciati. Separati dalla madre affinchè non ne bevano il suo latte, nutriti artificialmente per qualche mese in una minuscola prigione (tale da consentirgli il minimo movimento possibile in modo tale che la carne risulterà poi più tenera) verranno così condotti in un macello per essere assassinati e fatti irriconoscibili a pezzi (diventando ”vitella da latte” per macellerie).
Era per loro il latte che bevete
La lattazione e quindi la produzione è possibile solo dopo la nascita del vitello, che viene separato dalla mucca subito dopo il parto. La madre lo cercherà invano per giorni. Suo figlio, costretto ad una alimentazione artificiale, se maschio verrà macellato entro pochi mesi (per produrre la ”vitella da latte”), se femmina trascorrerà alcuni anni, imprigionata in un allevamento, a figliare per produrre latte. In ogni caso, tutti questi animali sono DESTINATI al macello.
Sono nato ieri sera
Sono nato ieri sera; immediatamente sono stato allontanato dalla mia mamma, portato sul cemento e mi è stato messo uno stretto laccio al collo.
Non riesco a stare in piedi, sono spaventato, voglio la mia mamma, il suo calore, sentire le sue labbra, e invece sento solo le mani di una donna che mi prende per il collo e mi dice “su, stai in piedi, maledetto” ed io ho paura, tremo, non riesco ad alzarmi.
Il latte è finito
A circa cinque o sei anni d’età, ormai esausta e sfruttata al massimo, ingravidata ciclicamente per tutta la sua vita, separata sistematicamente dai suoi piccoli (i vitelli maschi a loro volta uccisi per la loro carne) la mucca verrà uccisa e fatta a pezzi per i consumatori. La durata della sua vita, in natura, sarebbe stata di circa 20 anni.
Consumare latte e derivati equivale a mangiare carne
Tutte le strade portano al macello – Un luogo comune vuole che chi non mangia carne ma solo derivati animali, come latte e uovavedi: Milioni di morti… per le uova – Da allevamenti biologici, a terra, o in batteria, non contribuisca all’uccisione degli animali. Non è così.
La strada verso il macello per le mucche ”da carne” è breve (2-3 anni); quella delle mucche ”da latte” si allunga un po’ (5-6 anni), ma porta ugualmente al macello. E dopo sofferenze atroci. Bere latte vaccino o mangiare formaggio, con o senza caglio animale, significa causare la macellazione dei vitelli, nonchè della stessa mucca, che viene costretta a partorire per poter produrre latte, una volta raggiunta una certa “insufficienza produttiva”.



