Tag Archives: riflessioni

21
mag

Paradossi logicamente animali

di Ettore Brocca, Leonardo Caffo

Il paradosso è diventato ormai ortodossia; gli uomini sguazzano placidamente nel paradosso come nel luogo comune. Non è il fatto che l’uomo pratico stia a testa in giù, il che alle volte può essere una stimolante per quanto sconcertante ginnastica;  è che a testa in giù ci sta a  meraviglia: ci dorme, perfino[1]
Gilbert Keith Chesterton

 

Introduzione

Il Paradosso è una parola composta da due termini semplici: para che deriva dal greco antico – ‘παρα’ (para) – e vuol dire ‘contro’ e dosso -‘δόξα’ (doxa) – che vuol dire ‘opinione’. Il paradosso si costituisce come un ragionamento apparentemente convincente che conduce a conseguenze che contraddicono gli assunti stessi del ragionamento in questione; per questa ragione un paradosso è una conseguenza indesiderata di un ragionamento apparentemente efficace ma che – in realtà – si costituisce come contraddittorio.

Ma cosa c’entrano il paradosso e la contraddizione con gli animali e la questione animale?

    25
    mar

    La bella, la bestia e l’umano – Sessismo, razzismo, specismo

    di Marco Maurizi – Il libro di Annamaria Rivera La bella, la bestia e l’umano. Sessismo e razzismo senza escludere lo specismo (Diesse, Roma 2010) costituisce un testo introduttivo sui rapporti tra l’oppressione di genere, la xenofobia e lo sfruttamento animale.

    Si tratta di temi che da tempo hanno assunto rilevanza nel dibattito culturale al di fuori dell’Italia ma che qui da noi stentano a trovare terreno fertile sia nell’attivismo di stampo “umanista”, sia, occorre dirlo, nell’attivismo animalista (dove la questione del razzismo e del sessismo sembra per lo più essere evocata in modo strumentale, cioè per giustificare la dignità della lotta in difesa degli animali, piuttosto che in quanto rilevante di per sé per fare un discorso più ampio sulle forme di discriminazione e oppressione dell’alterità).

      20
      feb

      Perchè scandalizzarsi…

      Perchè scandalizzarsi…

      Perchè scandalizzarsi all’idea che gli asiatici mangino i cani? Se non mangiate neppure mucche, maiali, conigli, cavalli, agnelli, polli, tacchini, asini, cinghiali, montoni, vitelli, capponi, anatre, … allora scandalizzatevi pure. Altrimenti, fatevi un esame di coscienza e guardate la realtà da un nuovo punto di vista: quello giusto.

        3
        feb

        Una riflessione sulla violenza tra psicologia e animalismo

        Il comportarsi in modo fisicamente crudele con gli animali è considerato nel DSM IV, manuale diagnostico dei disturbi mentali in uso nel mondo occidentale, uno dei criteri che permettono di diagnosticare la presenza di un Disturbo della Condotta in età infantile o adolescenziale; l’avere usato crudeltà fisica agli animali, ancora nel DSM-IV, è considerato un antecedente diffuso nel Disturbo Antisociale di Personalità. Di fatto è già da alcuni decenni che gli studi psicologici hanno fatto emergere significative connessioni tra la violenza contro gli animali, agita dai bambini, e lo sviluppo contestuale o futuro di disturbi di personalità.

          12
          gen

          Un massacro “compassionevole”?

          Un massacro “compassionevole”?

          MACELLO: LUOGO DOVE AVVIENE UN MASSACRO.

          Credete davvero esista qualcosa come un “massacro compassionevole“?

          Esattamente, qual’è la vostra definizione di “compassionevole“?

          Oltre ad un abuso psicologico e fisico, tortura, smembramento e uccisione, cos’altro credete accada agli animali in un macello? Credete che ricevano carezze sulla pancia e schiaffetti sul sedere? E se pensate che esista qualcosa come un “macello compassionevole”, sono curioso, pensate esista anche qualcosa come uno stupro “compassionevole”? Una molestia “compassionevole” ai bambini? Schiavismo “compassionevole”? Che ne dite di un olocausto “compassionevole”? In effetti, qual’è la vostra definizione di olocausto? È un massacro di esseri umani, o un massacro di esseri innocenti? Io credevo fosse di innocenti…

            29
            dic

            Perché fare del proprio stomaco un cimitero?

            Il modo “razionale” in cui noi uomini alleviamo gli animali per ucciderli, tagliando la coda ai maiali perché quelli dietro non la mordano a quelli davanti, e il becco ai polli perché, impazzendo nella loro impossibilità di muoversi, non attacchino il vicino, è un ottimo esempio della barbarie della ragione.

            Tiziano Terzani
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