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nov

Mangi uova? Ecco cosa succede negli stabilimenti di incubazione di tutto il mondo

«Ma come? Non mangi neppure le uova? Cosa ci sarà mai di male nelle uova?»

Questo è ciò che qualsiasi Vegano al mondo, almeno una volta nella vita si sarà sentito dire non appena abbia candidamente ricordato di non cibarsi neanche di derivati animali tra cui naturalmente le uova.

Ma siete sicuri di sapere esattamente cosa comporti giornalmente il counsumo di uova? Conosciamone insieme, tra tutti, l’aspetto più agghiacciante.

Vediamo cosa succede realmente negli stabilimenti di incubazione per la produzione delle galline ovaiole.

Questo è ciò che è stato girato nel 2014 da parte di un ex-dipendente di uno stabilimento, e che spiega la quotidiana e medesima prassi adottata negli stabilimenti che producono galline ovaiole di tutto il mondo.


L’associazione L214 rende pubblico questo video ripreso in Bretagna che mostra pulcini soffocati in sacchi della spazzatura, gettati vivi in un macinatore o abbandonati al loro destino nei cassonetti.
E’ possibile leggere l’intera testimanianza (in francese) qui.

Ricordiamo che, soltanto in Italia, negli allevamenti che producono galline ovaiole ogni anno, oltre 30 milioni di piccoli pulcini appena nati (maschi), essendo “inutili” per le uova e non adatti per la carne, vengono annientati, come unica conseguenza dell’industria delle UOVA.

I metodi di uccisione comunemente impiegati, come avete visto, sono mediante gassazione o mediante tritacarne a lama. Utilizzati sono anche i metodi per soffocamento o annegamento.

Si tratta di pratiche legali e facenti parte dei “normali” cicli industriali degli stabilimenti di incubazione, praticamente di tutto il mondo.

«I pulcini maschi devono essere soppressi secondo una normativa europea (col gas oppure mediante una specie di tritacarne a lama) perché non si tratta di polli da carne » spiega Valerio Costa, imprenditore del più grande incubatoio d’Italia a Cocconato d’Asti. «Questa è la razza delle galline ovaiole, e i maschi vengono eliminati subito dopo la nascita, mica lo facciamo per cattiveria, è proprio inevitabile, non servono a nulla, accade in tutto il mondo».

Estratto da “Nessuno vuole quella montagna di pulcini
articolo di Maurizio Crosetti pubblicato su “Repubblica”

Qualsiasi tipo di allevamento, sia esso in batteria, biologico o all’aperto, si risolve inevitabilmente con l’uccisione dei pulcini nati maschi prima e di tutte le galline di “fine carriera” dopo.

In Europa, ogni anno, 320 milioni di pulcini di razza ovaiola finiscono gassati, triturati o soffocati subito dopo la schiusa delle uova, con l’unica colpa di essere nati di sesso maschile

Nota – I maschi di razza OVAIOLA non sono utilizzati nel mercato della carne perchè “producono” una carne “qualitativamente scadente” per il mercato, crescono inoltre troppo lentamente e non raggiungono un peso sufficiente a essere economicamente vantaggiosi nella logica produttiva industriale. Per questo scopo, ugualmente terribile, esistono le razze da “CARNE”, così definite, classificate, impiegate ed utilizzate in zootecnia (guarda questo documentario che spiega l’intero processo relativo alle razze “da carne”).

Di seguito altre video-inchieste che svelano su scala mondiale gli orrori legati alla produzione di uova





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